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D. 20/12/2004 n. 103
-considerare la massima efficienza nella scelta dei componenti e dei sistemi di costruzione negli edifici da realizzare; per quanto riguarda l'intervento I - Riqualificazione delle banchine del bacino storico, tali opere dovranno essere verificate a seguito di una campagna di indagini volta ad accertare la reale consistenza delle strutture antiche alle quali si sono sovrapposte le attuali strutture portuali post belliche che hanno stravolto il rapporto della città con il mare e cancellato significative testimonianze architettoniche (vedi ad esempio l'arsenale del Bernini, la zona tra la Porta Livorno e la Rocca, la lunga banchina frontestante il muraglione di Urbano VIII, il Molo del Bicchiere, il Molo del Lazzaretto). A seguito delle risultanze delle indagini richieste, l'intervento di riqualificazione del bacino storico dovrà essere presentato, nella fase progettuale successiva, alla verifica ed autorizzazione di questa Soprintendenza» : dovranno realizzarsi i seguenti scavi:
-scavo archeologico stratigrafico in corrispondenza dell'insenatura all'estremità nord della Mattonara per la documentazione di tutte le caratteristiche dell'insediamento costiero della prima età del Ferro, che i lavori in progetto occulteranno definitivamente;
- scavo per la documentazione completa delle due tombe già segnalate e posizionate in località Mattonara;
-rilevamento e scavo subacqueo lungo la fascia costiera compresa tra l'attuale porto romano e la località di Torre Valdaliga, a completamento delle numerose segnalazioni di preesistenze giacenti nelle acque antistanti tale settore della costa, (cfr. G. Schmiedt, Il livello antico del Mar Tirreno. Testimonianze dei resti archeologici, 1972; M. Sonno, in AA.VV., Caere e il suo territorio, da Agylla a Centumcellae, 1990);
- si prescrive che le prove di navigabilità all'imboccatura portuale vengano nuovamente effettuate, prima della redazione del progetto definitivo, utilizzando simulatori di manovra del tipo «real time» con visione tridimensionale degli ostacoli che tengono conto della risposta umana dei navigatore;
- il progetto definitivo delle Darsene, dell'Antimurale e del Canale di accesso al porto dovrà tenere conto dei risultati delle prove, risultati che potrebbero dare l'opportunità di migliorare oltre che le condizioni di navigabilità, all'imboccatura portuale, anche l'operatività delle banchine delle Darsene Traghetti; per quanto attiene al prolungamento della banchina n. 13 si prescrive di effettuare, prima della redazione del progetto definitivo, apposite prove su modello fisico per ottimizzare la sezione dell'opera di difesa dal moto ondoso che minimizzi la tracimazione del muro paraonde:
-il progetto definitivo dovrà tenere conto dei risultati delle prove; prima della redazione del progetto definitivo sono necessari ulteriori approfondimenti sugli aspetti geologici e geotecnici, soprattutto nel caso del prolungamento dell'Antemurale e nel caso di strutture impegnative quali ad esempio quelle che prevedono l'uso di pali di grande diametro;
- nella redazione dei progetti definitivi, vanno sviluppati gli aspetti impiantistici: reti antincendio, via corse delle gru, arredi di banchine, fognature, ecc;
-il progetto definitivo dovrà contenere lo studio pianificatorio delle utilizzazioni ottimali del materiale di escavo;
-definendo il reimpiego dei materiali dragati, ubicando le eventuali vasche di colmata;
- inoltre il progetto definitivo dovrà contenere il bilancio generale dei movimenti di materia con l'indicazione della provenienza dei materiali di cava e l'ubicazione delle cave autorizzate per quantità e qualità;
- nel progetto definitivo del Ponte mobile di collegamento con l'Antimurale si dovrà tener conto dei «rischi connessi ai possibili disservizi che possono rendere inservibile la via di fuga verso la terraferma»;
- il valore dell'attuazione delle Prescrizioni e delle misure compensative dovrà essere inserito nel quadro economico del progetto definitivo. Parte seconda - Raccomandazioni. Si raccomanda che: ci si assicuri che l'appaltatore dell'infrastruttura possegga, o in mancanza acquisisca, dopo la consegna dei lavori e nel più breve tempo, la Certificazione ambientale ASO 14001 o la Registrazione di cui al Regolamento CE 76112001 (EMAS) per le attività di cantiere; siano scelte le caratteristiche di ciascuna misura di mitigazione verificandone gli effetti su tutte le componenti ambientali; sia previsto il massimo ricorso possibile al trasporto via mare per l'approvvigionamento dei materiali da costruzione (cemento, prefabbricati, ecc.).
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